lunedì 27 giugno 2011

29 GIUGNO: PUBBLICAZIONE LIBRO


Sento che scalcia. Vuole uscire.
E a dir la verità, anche io non vedo l'ora che esca. E' giunto il momento.

La storia fra me e Brillante laureato offresi, questo mio primo romanzo, autobiografico per giunta, ha tutte le fattezze di una gravidanza.
Leviamoci subito la domanda latente ad ogni annuncio di bebè in arrivo: voluto o non voluto?

La seconda.
Ebbene sì, non posso non ammetterlo: Brillante laureato offresi non è un bambino cercato. Affatto. E' un bambino capitato, ed è certo che la mia vita sarebbe stata migliore senza. Ma non senza questo libro, bensì senza ciò che mi ha portato a scrivere questo libro.

Perchè?
Perchè sono rimasto gravido di questa idea seguitamente ad una violenza.
Stupro, abuso, chiamatelo come vi pare. Basta che ci attacchiate la parola "sociale" a rimorchio e qualsiasi sinonimo va bene.
Senza mezzi termini, questo è quello che è. E questo romanzo non è una lagna, come già dicevo, non è un lamento, ma ciò non toglie che io mi senta di arrivare a partorirlo seguitamente a un atto di violenza subito dal "sistema Italia". Il sistema che prima permetteva ai fannulloni di annidarsi ovunque e che ora lascia sul lastrico anche i volenterosi; il sistema del "questa azienda è una grande famiglia" tramutatosi ora nel remake di "Parenti serpenti"; il sistema che a furia di chiudere un occhio ora gira con entrambe le palpebre serrate.
E da un estremo all'altro non c'è un cambio di capitolo, c'è solo il degenerare di una pagina scritta storta, di rette che si pensavano parallele ma che trascinandosi addosso mezzo grado di divergenza dopo decenni sono un pasticcio sul foglio.

Io giravo col sorriso, la barba fatta e il CV sottobraccio. Candido senza essere infantile, innocente senza essere vergine. E' finita che mi sono ritrovato messo al muro in un antro buio.

Dopo essermi rialzato e medicato da solo per quel che potevo, ho scoperto di portare qualcosa dentro. Un'idea, una voce, un groviglio di sensazioni. Da lì ho cominciato a scrivere, col medesimo spirito di una vittima che ha attraversato la violenza pensando del suo carnefice: "Pezzo di sfigato, nemmeno ti tira a dovere".
E ho scritto a casa, ho scritto via, ho scritto fino a notte fonda, ho scritto dalla mattina presto, ho scritto allegro, ho scritto triste, ho scritto per piacere, ho scritto per dispiacere. Tanti posti, tanti momenti, tanti stati d'animo.

Ora Brillante laureato offresi sta per venire alla luce. Dopo mesi, e mesi, e mesi mi hanno detto che questo mercoledi, 29 giugno 2011, sarà la data fatidica.
Non date nulla per scontato perchè tutto è stato sudato, dal vivere al riversare in forma scritta ciò che leggerete.
E non mi preme che mio figlio vi piaccia. Mi preme poter dire a me stesso che ce l'ho fatta.
Perchè volevo farcela.

  

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