venerdì 10 giugno 2011

MATURITA' 2011: STRATEGIE


10 di giugno, ultimo giorno di scuola per tutti tranne che per i maturandi, d'ora in avanti nell'occhio del ciclone di TG, quotidiani, cartomanti e sensitivi fino a luglio inoltrato.
Non ho appunti, tesine o informazioni riservate dal Ministero da inoltrarvi, cari maturandi. Ma probabilmente ho un consiglio che potrà tornarvi utile sulla gestione generale dei giorni che vi si presentano.


Parlando schietto: ragazzi, non state per fare nulla di importante. Per cui lasciate andare la tensione, l'ansia e, non ultimo, la voglia di primeggiare.
Voler fare bene le cose è un conto, pretendere (o sognare) di spiccare a tutti i costi è un altro. Impegnatevi com'è giusto che sia ma non andate in esaurimento nervoso, questo è il mio messaggio. A detta mia chi va nel panico già perde tre quarti della vera sfida formativo-gestionale intrinseca alla maturità, dicesi quella con se stessi. Fottersene il giusto aiuta.

Il giusto ma non troppo, mi raccomando. Qualcosa avete effettivamente in ballo, anche se si tratta di una manciata di punti rispetto al vostro rendimento medio. I tempi dei ribaltoni sono morti e sepolti, e a tutti quelli che oggi sono come me qualche anno fa dico di non aspettarsi nulla. Riscatti, svolte, premi al valore: niente.

Il voto della maturità non ha mai intaccato le mie tasche, il mio rispetto fra gli amici e nemmeno la mia vita sessuale.
Sono rimasto invece quasi fregato (e per fortuna solo "quasi", come raccontavo) per la genialità del metodo selettivo utilizzato presso il mio corso di laurea, appunto quel voto. Io che venivo dal liceo linguistico fui escluso in prima battuta da Mediazione Linguistica per due miseri punticini, mentre mi passarono davanti non pochi individui diplomatisi presso scuole superiori che nulla avevano a che vedere con tale percorso di studi. E tanti di quei presunti eclettici li osservai poi arrancare e mollare a metà del primo anno, mentre io godevo dello status di "matricola ripescata" grazie al forfait di un centinaio di aspiranti mediatori che nemmeno finalizzarono l'iscrizione per tempo. Visto quanto ci tenevano.

Datevi da fare oltre ogni limite quindi solo se c'è in ballo il vostro ingresso all'università. Tutto il resto conta zero, basta non farsi bocciare.
E per evitare questo non conciatevi come il tizio in foto. Vi dico la mia: qualche informazione scritta a matita leggera sul banco e al massimo un paio di bigliettini nelle scarpe.
In bocca al lupo, cari maturandi. Una volta liberi da impegni vi aspetto qui per leggere Brillante laureato offresi.

  

Nessun commento:

Posta un commento