giovedì 11 agosto 2011

MEGLIO DI NICOLE MINETTI (parte seconda)


Ebbene mi tocca confessarlo: essendo estate devo per forza trovare una scusa per mettere un po' di carne al vento sul blog, altrimenti non mi filate di striscio.

Solo che sono un inguaribile rompicoglioni, e questa volta m'incenso di ragione visto che nei mesi addietro avevo trovato molto verosimile un articolo di Davide Vecchi dove si spiegavano i dettagli delle strategie difensive e dei progetti di "restauro d'immagine" messe in moto tanto dai legali dell'ex-soubrette di Colorado Cafè quanto da specifici professionisti della comunicazione alle dipendenze di Berlusconi.


Questo post potrebbe sembrarvi essere fuori argomento rispetto al blog, ma vi anticipo che mi servirà anche per farvi capire come funzionano diversi media (o branche "deviate" di essi) tramite un piccolo "scoop" legato a Brillante laureato offresi che sto attendendo settembre per svelare.
In primis, comunque, mi serve per cercare di non farvi perdere un esempio di manipolazione strumentale dei mezzi d'informazione al fine di riabilitare in fretta e furia l'immagine pesantemente compromessa della signorina in questione.
  • Per prima cosa leggete l'articolo che ho linkato all'inizio
  • Poi badate a quando fu pubblicato: lo scorso febbraio, dicesi 6 mesi fa
  • Ora guadatevi attorno e notate quanto Nicole Minetti è stata (ed è) presente sui media per questioni diverse rispetto allo scandalo Ruby: il Corriere della Sera ce la fa vedere in vacanza di continuo, note riviste scandalistiche l'hanno paparazzata dai costumini a Christian Vieri, il mensile GQ le ha dedicato un'intervista e soprattutto la copertina, e via che la giostra gira con altri elementi di supporto tra quel che è rimasto, quel che verrà e quel che è fallito (vedi la rubrica "Il favoloso mondo di Nicole" su affaritaliani.it, miseramente naufragata per un misto d'insulti ricevuti e inutilità intrinseca)
La manovra che c'è in atto mira chiaramente a distogliere l'attenzione dal Rubygate e a rendere la Minetti un personaggio commestibile per il salotto mediatico italiano e di conseguenza per chiunque si cibi di esso, dicesi milioni di persone. Anche le varie pompatine di silicone sono capitate giusto giusto in certi momenti e mi fanno pensare non siano parte casuale del mosaico.

Chissà perchè ho il sentore che molti abboccheranno a questo amo e nel corso del tempo la cara Nicole riuscirà a riabilitarsi all'occhio dell'italiano e dell'italiana medi, etichettando le proprie vicissitudini come leggiadri "peccati di gioventù", quasi stessimo di fronte all'ennesima attrice hard che si redime e si vota a Nostro Signore tutto d'un colpo, eventualmente passando per qualche programma Mediaset a raccontare il proprio dramma. La questione è che qui invece abbiamo un consigliere regionale sotto accusa per reati di un certo peso. Oltre ad esclamare "oh cazzo!" due volte, dovremmo decisamente parlare d'altro anzichè di Formentera ed ex-bomber al seguito.

Il ribrezzo che provo di fronte a questa vicenda è in primo luogo da imputarsi alle "frange conniventi" presenti nei media italiani (direttori in primis, logicamente) che senza vergogna alcuna giocano a fare gli incantatori di sperpenti. Ma con quello che inoltre vi racconterò a settembre, capitatomi giusto una manciata di giorni fa, capirete quanto marcio c'è nei media nostrani, ad ogni livello. Pare proprio non ci sia via di scampo all'indecenza.

Quindi sveglia italiani, sveglia per la miseria: dobbiamo aggiornare le chiavi di lettura invece di restare supini a farci servire panzane indorate. Che se essere coglioni fosse disciplina olimpica, purtroppo di questi tempi avremmo il medagliere pieno.
E lo ribadisco: Mattia Colombo è meglio di Nicole Minetti. Quand'è allora che comincio in Regione?


PS: Nicole, ciao, so che mi leggi. Spero non me ne vorrai per quanto ho scritto. Guardala da un'altra prospettiva: se fossi il tuo ragazzo ti vanteresti con le amiche per quanto sono intelligente. No?
E sentissi poi come parlo l'inglese...

          

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