giovedì 4 agosto 2011

MEGLIO DI NICOLE MINETTI


Signore e -soprattutto- signori, lo dichiaro a gran voce: Mattia Colombo è meglio di Nicole Minetti.
E vi dico un'altra cosa: voglio dare fiducia a Berlusconi.


Intendo dire che realmente desidero credere che Silvio le abbia agevolato la carriera in Regione Lombardia perchè parla l'inglese. Che poi lei non sia davvero di madrelingua inglese ma di madre-di-lingua-inglese è un altro discorso, sicuramente tanto vero quanto alla fin fine accessorio. E intervistata dalla CNN avrà anche fatto qualche errorino e mostrato una pronuncia evidentemente meticcia ad un orecchio esperto, ma badando alla sostanza non possiamo negare che la ragazza sappia tenere una conversazione in tale idioma.
Vorrei vedere in Regione Lombardia (o anche in Parlamento) quali altri esemplari da poltrona potrebbero fare altrettanto. Sicuramente, ben che vada, una netta minoranza. E qui io adoro Silvio Berlusconi perchè mi dà ragione in toto, perchè ha esplicitato all'Italia che servono giovani che parlino le lingue, al punto da asportare una venticinquenne da Colorado Cafè e fare l'impossibile per renderla consigliera regionale. Altro che la Ronchi, che come avrete letto nel romanzo mi diceva che ormai l'inglese lo parlano tutti.

Oltre ogni verità mista a sarcasmo, ora riflettiamo "scientificamente" su una cosa: se il Presidente del Consiglio ha dovuto tirar fuori una giustificazione e si è concentrato sull'evidenziare la competenza linguistica della Minetti, non possiamo non constatare che sia andato a premere su un tasto che, per suo stesso tornaconto, era il più inappellabile a disposizione tanto sotto il profilo retorico che sotto quello pratico. E se il retorico decade (la Minetti non è la madrelingua che ci è stata spacciata, quindi non si colloca in quella specie di "olimpo competenziale" in cui Berlusconi voleva piazzarla per fugare ogni critica), di certo regge ancora il profilo pratico: in Italia sappiamo tutti benissimo quanto la conoscenza dell'inglese fra la massa sia penosa. Il problema è che poi, per stupidità e taccagneria, tanto la maggior parte dei lavoratori quanto gli imprenditori preferiscono autoconvincersi che si possa tirare avanti anche facendo letteralmente cagare. Ma che non ci si azioni nel concreto non toglie che moralmente l'Italia sia cosciente di essere vergognosa in tal senso. E non è certo solo un fatto di prestigio da borghesucci, il vero problema è che l'economia italiana perde un indecifrabile volume d'affari a causa della scarsa capacità generale di comunicare bene in altre lingue. So il fatto mio quando dico questo, ne ho viste di ogni. Ci torneremo.

Ma l'errore (e qui mannaggia Silvio, ti stava andando quasi bene...ma com'è che ti freghi sempre?) sta semplicemente nel fatto che c'è almeno una persona in Lombardia, giovane, quasi esattamente coetanea di Nicole Minetti, che l'inglese lo parla meglio: io.
Testatemi quando volete e gli esperti probabilmente capiranno anche dove ho perfezionato la lingua, dato che di quei luoghi conservo una certa inflessione.

Ma allora, Silvio, vuoi dirmi che sei anche tu come gli espositori delle fiere che discriminano i maschi, oppure proprio ti sono sfuggito?
Ah, ma no cazzo, qui è colpa mia (e mi pareva!): io non ho mai mandato il CV a Colorado Cafè (che poi è un ufficio stage per futuri consiglieri regionali, giusto?). Qual è l'indirizzo? All'attenzione di chi devo inviarlo? Va bene proprio solo "Silvio" o ci metto "Pier" davanti? Vabè, facciamo che metto in copia Nicola Savino, almeno siamo sicuri.

Senti, ti prego, fammi sapere perchè il 15 di questo mese mi scade un altro contratto a tempo determinato, quindi ho giusto il tempo per aggiornare il curriculum e rimettermi in marcia.
E qui, se sei di parola, il posto dev'essere mio, perchè davvero te lo posso assicurare, sottoscrivere, giurare: io, Mattia Colombo, sono meglio di Nicole Minetti in quanto a conoscenza dell'inglese e abilità comunicative.
Perchè di questo si parlava, vero?

PS: Nicole, ciao, so che mi leggi. Ti dedicherò presto un altro post, nel frattempo volevo dirti che ti sono molto vicino per le crisi di pianto che stai attraversando. Sono inoltre disgustato dalle malelingue in cui t'imbatti per strada. Tieni duro!

       

Nessun commento:

Posta un commento