venerdì 2 settembre 2011

GOODBYE, SILVIO!

Eh, ma allora è proprio vero.
Per fortuna che ci siamo arrivati, perchè io sinceramente cominciavo a sentirmi in colpa a continuare a pensarlo. Ero lì lì per andare persino a confessarmi, temevo un posto all'inferno e una multa dai vigili urbani per oltraggio alla bandiera. Ma come nelle migliori tragedie, ecco il mio deus ex machina, che con uno scatto degno di un ghepardo ha messo a segno il "tana libera tutti" più maestoso della storia della galassia.

"Vado via da questo paese di merda... di cui... sono nauseato..."

Ma voi, tremendi tritamaroni là fuori, come fate a non amare quest'uomo?
Era l'unico che poteva farlo e l'ha fatto: ha certificato quello che noi dicevamo da anni.
E qui allora sono io che tuono a gran voce "Meno male che Silvio c'è!", cantandogli pure tutte le strofe in tailleur da segretaria o mentre poso i fiori, come accade nel video originale.

Il problema adesso è solo uno: tristemente, col capo cosparso di cenere, ci tocca constatare che avremo un altro cervello in fuga. Facciamo così cagare che scappa pure un euromiliardario. Questo non aveva mica problemi di precariato, questo non aveva mica l'acqua alla gola con l'affitto, questo non c'aveva nemmeno problemi a reperir la figa. Ed è pure primo ministro. Ma noi siamo talmente tanto una nazione di stronzi che ormai anche dal satellite abbiamo il colore della Nutella, e ad un Silvio prossimo all'esaurimento nervoso non rimane altro che preparare i bagagli e andare a cercar fortuna altrove.

Già me lo vedo che parte con un treno per Zurigo, un Intercity puzzuso da 46 fermate solo per uscire da Milano provincia, biglietto seconda classe, insardinato in uno scomparto da 6 con un paio che si fanno una briscola e gli altri che intonano un "Basta che ce sta 'o sole" pasteggiando a taralli e zibibbo.
Mi si stringe il cuore. Dovrà pure imparare il tedesco, poraccio, per di più nell'abominevole variante svizzera.

Io lo dicevo che a suon di tette e culi siamo diventati una nazione penosa. Lo dicevo di stare all'occhio. Lo sapevo che sarebbe successo qualche casino, prima o poi.
Niente, invece, tutti avanti come al solito. Ed è finita male: anche il Cavaliere Mascarato ha ceduto.
Un altro eroe che se ne va.

    

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