venerdì 14 ottobre 2011

SI RESPIRA, LUCCI

Si parlava di giornalismo ed ecco una persona che ha rivoluzionato la maniera d'informare -soprattutto i giovani- in un sapiente mix battezzato infotainment, cioè informazione ed intrattentimento al tempo stesso: Enrico Lucci, uno efficace e fuori dagli schemi, sotto la cui maschera da giullare si cela un valido giornalista.


Vi consiglio di non perdere il suo più recente servizio per Le Iene, che questa volta in maniera narrativa e seriosa illustra le vicende di alcuni cervelli in fuga nostrani.
In una manciata di minuti vengono illustrate diverse storie. Una di palese successo, le altre di tentativi di aprirsi un varco. Queste ultime sono quelle più interessanti a mio parere, perchè se potremmo facilmente bollare la prima come "raro caso", nelle rimanenti c'è una frase chiave che chiarifica la differenza madre fra il proporsi attualmente in Italia e il farlo altrove: "Qui (cioè altrove) veniamo ascoltati".
Dalla mia esperienza posso assicurarvi che è vero, come anche è vero quanto dice il professore di San Francisco ad inizio servizio: pare che in Italia sia più importante conoscere le persone giuste che aver talento.
Due colpi, due centri. Che dite?

Intendiamoci, non tutto è rosa e fiori nemmeno all'estero, il paese dei balocchi esiste solo nel libro di Collodi. Inserirsi altrove per chi emigra non è facile e neppure si può dire che lanciare business sia solo fattore di schioccar le dita. Si può anche non farcela, anche se si è bravi, per tutta una serie di motivi. Non a caso il servizio di Lucci è prepotentemente sbilanciato verso il mondo dell'elettronica, che attualmente vive fasti di richiesta paragonabili a quelli che nel dopoguerra avevano settori come l'arredamento o nell'era pre-internet le agenzie di viaggio. Giusto per fare due esempi tratti dal quotidiano.
Però, provare per credere: anche solo ad un "semplice" colloquio all'estero, una volta che siete laureati siete guardati come adulti, non come "bambini coi baffi" da far sgobbare per un salario che è poco più che una paghetta. Faticare si deve, ma le condizioni e le retribuzioni d'entrata sono ben diverse dalle nostre: come la vedete una media di 20mila Euro netti all'anno per il primo incarico da laureati? E parlo del vivibile Regno Unito, non della Svizzera dove una pizza margherita costa 15 Euro e un cappuccino 3,50.

E, come da titolo, uno quando ci passa anche solo di fianco lo avverte: si respira di più in altri Paesi, mentre in Italia l'effetto serra non è solo un fattore meteorologico.
Se dopo un servizio del genere state pensando di staccare un biglietto e partire, abbiate però i piedi per terra anche se prenderete l'aereo: per uno che ce la fa ce ne sono altri 10 che stentano. Ma anche per questi c'è un tesoro d'esperienze da conquistare e contemplare in seguito, per magari tornare in patria e poter provare a dar forma a quanto osservato.
Poter provare, che di questi tempi è già qualcosa
  

Nessun commento:

Posta un commento