venerdì 4 novembre 2011

A PUGNI CON LA VITA


Mentre attendo che le parti salienti del talk show che mi ha visto ospite ieri su Espansione TV arrivino on-line, ritorno su uno degli argomenti toccati nel corso della trasmissione.
I più attenti ricorderanno che ad un certo punto ho dichiarato di essere quel tipo di persona che preferisce fare "a pugni con la vita" anziché coprirsi la testa col piumone e aspettare che le fasi negative passino da sé.


Giusto in proposito, vi invito a leggere questa stupefacente storia (link 1, link 2) e a trarne insegnamento. Al di là di eccessive mitizzazioni, Dewey Bozella (nella foto) non ha il curriculum di uno stinco di santo. Questo poco importa però quando si legge dell'ingiusta condanna inflittagli: 26 anni di prigione per un omicidio non commesso non sono certo uno scherzo.
Cosa deve fare una persona inchiodata in una simile posizione? Le strade sono 3: impiccarsi con un lenzuolo annodato, lasciarsi marcire o reagire. Fortunatamente Bozella ha scelto quest'ultima e la sua vittoria non sta nei match sul ring, bensì in quello molto più importante svoltosi dietro le sbarre per più di due decadi.

Capita non di rado che qualcuno si complimenti con me per la determinazione e per la costanza che dimostro in quel che faccio, così come per la tenacia con cui ho sempre affrontato le difficoltà da giovane laureato nel cuore di una crisi nazionale e mondiale. E' vero quello che ho detto in TV: sarei potuto cadere in depressione. A volte sono stato ad un centimetro dal farlo, ma ho sempre cercato il modo per non andare KO.
E quello che ho fatto io vale forse un decimo rispetto a ciò che un Dewey Bozella ha saputo esprimere.

Sicuramente ci sono centinaia di Bozella su questo pianeta, così come vi sono persone di qualsiasi tipo che ogni giorno combattono contro cose che noi non vediamo o diamo per scontate, oppure che nemmeno c'immaginiamo.
Ogni persona che resiste alle avversità ci regala uno degli insegnamenti più preziosi che esistano. Tocca poi a noi tirare fuori il carattere e fare a pugni con la vita, perchè è l'unica via a disposizione per darsi una chance. Altrimenti abbiamo già perso.
    

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