martedì 22 novembre 2011

STUDENTI ITALIANI...CAVIE IN SVIZZERA

(Ri)scoppia il caso "cavie umane": persone -studenti del Nord soprattutto- che decidono di prendere parte a sperimentazioni farmaceutiche in Svizzera dietro lauti compensi.
Una vicenda che io conosco abbastanza bene, ora vi spiego perché.


Correva il 2003, ero in quinta superiore. Matematica era un disastro, roba da 4 fisso.
La soluzione fu quella di cercare qualcuno che mi desse ripetizioni. Finii con un compagno di classe a casa di questo studente universitario di Matematica. In due per pagare qualcosa meno, ci trovammo ad un prezzo più che ragionevole al cospetto di un genio, ma soprattutto di un dritto: snobbava con nonchalance i dettami ciellini della sua famiglia, rollava enormi sigarette di Old Holborn e aveva diversi assi nella manica per tirar su soldi. Un giorno ci avvisò: "Raga, settimana prossima cambiamo giorno perchè fino a mercole sono in cavia".
Io e il mio compare annuimmo con quel mezzo risolino di chi non capisce ma vuol far finta di starci dentro. In cavia? Bah, sarà un modo per dire che è "in chiusa", cioè che deve studiare per un esame. Liquidammo la faccenda così.
La settimana successiva tornammo sul discorso e fu lì che c'illuminò: "Sono stato in cavia, su in zona Lugano. Ho ancora un paio di lineette di febbre, ragazzi. Stavolta mi han fatto provare una specie d'aspirina. 500 Euro per starmene a letto". Inutile dire che a quel punto fummo desiderosi di sapere tutto. Ci arrivarono le seguenti informazioni:
  • Ci sono differenti tipi di test, retribuiti diversamente a seconda della durata della degenza e soprattutto dell'invasività del farmaco/della procedura. Ognuno può scegliere a cosa partecipare e a cosa no, recandosi in clinica nei rispettivi giorni.
  • Il test più ambito è quello per i cerotti antifumo: non invasivo e ben retribuito, ha come scopo principale testare la tenuta dei cerotti e eventuali conseguenze sui diversi tipi di pelle nel lasso di 4 giorni circa.
  • Il test a cui invece "partecipano i veri disperati" è quello per i farmaci antiepilettici: alta paga, ma molto spesso un cocktail di effetti collaterali che solo un forte bisogno pecuniario può spingere a sopportare.
  • Fra i due estremi, un ventaglio di test più o meno lunghi, più o meno invasivi, sempre e comunque invitanti dal punto di vista meramente monetario.
  • Rischi? "Bah, a certe sperimentazioni partecipano pure i figli dei medici della clinica. Quindi..."
L'orizzonte non appariva certo malvagio, data la possibilità di scelta. Rimanemmo che ci avrebbe avvisati in caso ci fossero state chance di esordire partecipando a quella dei cerotti, ma fra lui che non ci disse più niente e i nostri genitori (fra cui mia mamma, infermiera) che si misero immediatamente sul piede di guerra, fu un nulla di fatto.

Lascio a voi ogni considerazione su un quadro certamente non idilliaco ma in qualche modo meno cruento di quanto hanno riportato i media, seppur in inchieste meritevoli d'attenzione.
A me bastò riuscire a passare dal 4 fisso all'eccellenza dell'8 in matematica.
   

2 commenti:

  1. cristo santo! ormai non ci si stupisce più di niente!
    P.s. Ti posso chiedere che significa "dritto"? :) mi sa che è leggermente regionale...

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  2. :-D "dritto" significa uno sveglio

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