giovedì 8 dicembre 2011

REALTA' BATTE FANTASIA


Come l'ho detto inerentemente al mio libro, lo dico stavolta in relazione a questa notizia: la realtà può superare di gran lunga la fantasia.
E come appunto per Brillante laureato offresi, se questa storia fosse stata invece una fiction TV tutti avrebbero detto "Ma dai, troppo esagerata".
Invece, sempre che i giornalisti in questione rispettino la deontologia professionale più quelli di cui vi ho raccontato qualche giorno fa, i fatti stanno come segue:
  • In Sicilia un boss mafioso si è laureato con una tesi sul racket
  • Il docente che gli ha fatto da relatore così lo ricorda: "Ogni settimana l'assistente sociale mi portava fogli scritti a mano in un linguaggio non proprio adeguato e facevo fatica per correggerli"
Personalmente non sono uno da "Fateli marcire in galera" (almeno sotto una certa soglia di ragioni di condanna). Se tanto poi queste persone devono uscire, meglio elaborare delle maniere per cercare di dar loro un'educazione e una miglior forma mentis, nonché le basi per poter evitare di ricorrere al crimine come unica soluzione per procacciarsi il pane. Per una serie di coincidenze, proprio in questi giorni mi sono trovato a riflettere in proposito e devo chiaramente dire che se mi fosse concessa l'opportunità e dato un equo compenso -cioè se mi venisse accordato come lavoro- credo accetterei di buon grado di tenere un corso d'Inglese o di scrittura presso una struttura carceraria.

Facendo un passo indietro, dei due punti di cui sopra è il secondo che trovo più scandaloso: se qui tutti hanno detto il vero (relatore e giornalista), come può essere che una persona con ampi problemi d'espressione scritta riesca a laurearsi?
Una seconda chance nella vita è giusto non la si neghi a nessuno, una volta pagato il debito con la legge. Ma per favore, ovunque e comunque, che non si comincino a regalare lauree.
      

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