venerdì 30 dicembre 2011

SCELTE SBAGLIATE E ILLUSIONI VOLONTARIE (COME SCEGLIERE L'UNIVERSITA' -parte 2-)


Qualche settimana fa ho introdotto l'argomento "orientamento universitario". Eccoci oggi per la seconda parte.
Lo spunto per la riflessione arriva da 2 lettere giunte al direttore de La Stampa nei giorni scorsi, che io ho letto con grande interesse.
Nella prima, un ex-studente ora panettiere di nome Ermanno racconta quanto sia stato danneggiato dal percorso di studi intrapreso con le scuole superiori, avendo scelto un liceo sociopsicopedagogico (oggi rinominato "liceo delle scienze umane"); nella seconda, il professore universitario Luca Ricolfi entra nei meandri di quello che potremmo definire "marketing dell'orientamento", schierandosi apertamente contro buona parte di quello che -tanto in ambito di scuola superiore quanto di università- viene propinato agli studenti.

Evidenziamo due punti fondamentali:
  1. I problemi del poi sono da ricercarsi nel prima: una scuola superiore va scelta con consapevolezza, sicché a mia detta trattasi del perno formativo di qualsiasi persona, sia che ci si fermi presa la maturità o che si continui poi iscrivendosi all'università.
  2. C'è da tracciare una precisa linea di divisione fra quello che è orientamento e quello che è marketing. Il primo andrebbe fatto molto meglio fra scuole medie e scuole superiori, al punto che io lo renderei una materia di studio nell'ultimo anno di ciascuna; il secondo -anche se camuffato- non è difficile da riconoscere: è chiaro che se andate all'open day di un tale istituto, coloro con cui v'interfacciate tirano l'acqua al proprio mulino, specie nel caso di enti privati. Inoltre, quando si parla di università, il medesimo discorso vale anche per ogni singolo corso di laurea: se andate agli incontri orientativi di Sociologia, per una serie di motivi -talvolta fraudolenti, talvolta no- non c'è via che qualcuno si metta a farvi un prospetto su misura che incroci le vostre caratteristiche e l'offerta corsistica dell'università intera. Tutte cose anche molto logiche, se vogliamo, ma che non fa mai male sottolineare.
Figure invece nuove e apparentemente intermedie fra marketing e orientamento sono i cosiddetti "consulenti all'istruzione". Meritano un capitolo a parte, ne parleremo prossimamente.
         

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