sabato 11 febbraio 2012

LAVORASSI PER...

Mi piace fantasticare...ma in maniera piuttosto concreta. E negli ultimi giorni mi sono lasciato andare alle seguenti elucubrazioni.

  • Lavorassi per TIM o per l'agenzia Armando Testa, eviterei accuratamente di imbarcarmi in imprese di gergo giovanile. In questi giorni sono tornato per un blitz a Milano e l'ho trovata tappezzata di cartelloni "Scialla con Tim". Posso capire il riferimento al recente film "Scialla", ma questa parola è di per sé fuori uso in larga parte dell'Italia da almeno 10 anni. Io ne ho 28 ora e "me la sciallavo" a 14 sul mio Phanton Malaguti, per intenderci. E a parte il fatto che la Malaguti abbia tristemente chiuso, ben prima ho chiuso io con tale slang. Anche lo usassero i "pischelli de Roma", non ha granché senso propinare questa cosa in altre parti d'Italia perché essendo tale parola in disuso non si ottiene l'effetto sperato. Un buco nell'acqua sotto il profilo diacronico e diatopico, per dirla in termini sociolinguistici.
    • Lavorassi invece per l'adattamento dei dialoghi e il doppiaggio della bellissima serie UK "Misfits" -che ho guardato prima per intero in lingua originale e che ora ho visionato in italiano- farei dei cambi sostanziali:
    1. Simon nella versione italiana perde tutte le connotazioni d'insicurezza che sono la chiave del suo personaggio. Sceglierei un doppiatore più abile nel conferire alla voce quella sensazione di precarietà mentale tentennante che Iwan Rheon ha sommamente veicolato recitando;
    2. Sicché una caratteristica fondamentale della versione UK sono i differenti accenti dei personaggi e nella versione italiana tutto ciò è inesistente, e con la perdita di ciò si perde anche il 50% dell'umorismo intrinseco a certe uscite (es: la parlata chav di Kelly, rimpiazzata da una vellutata ed acculturata parlata italiana che ne è l'esatto opposto), piuttosto giocherei la stramba carta dell'implementare lievi inflessioni locali italiane ai personaggi, laddove inevitabile. Per Kelly cercherei un qualcosa di napoletano, per Rudy andrei sul toscanaccio, per Curtis starei su un'inflessione romana. Non a caso, ma perché questi accenti nostrani sono il miglior corrispettivo di ciò che rispettivamente sono gli accenti chav-East Midlands, popolare dei dintorni di Bolton e street-Londinese. Spiegazione tecnica: sarebbe necessaria una migliore traslazione UK->ITA sul piano diastratico e diatopico.
    3. Aggiornerò questo punto in merito a ulteriori considerazioni man mano che visionerò la serie doppiata in italiano. C'è un punto chiave da limare con estrema sapienza: l'esplicita maleducazione del trio Nathan-Kelly-Rudy. Soprattutto le performance dell'ultimo le trovate qui: sono curioso di vedere come sono state tradotte uscite cafoncelle e sgrammaticate al tempo stesso tipo "Just fuck the fuck off", "I'm just washing shit off me cock" eccetera. Io le mie soluzioni ce le avrei, vediamo cos'hanno fatto i professionisti e poi ne parleremo.
    Per ora mi fermo qui. Non lavoro per le realtà di cui sopra, ma sono sicuro che con una chance potrei fare più che bene, se non altro perché la mia laurea in Mediazione Linguistica e Culturale mi ha permesso di affrontare largamente ambiti come la linguistica, la comunicazione e la sociologia, quindi capiterei a fagiuolo. In più, il mio background nei media (carta stampata e radio) chiuderebbe il tap-in con una marmellata bìmane. E questo è slang attuale che il ricevente capisce, non roba demodé (come la parola "demodé" stessa, fra l'altro).

    Se qualcuno mi volesse e presentasse una buona offerta, io tornerei in Italia domani. Per intanto però me ne rimango in Svizzera francese il più possibile, nonostante episodi fastidiosi fra cui alcuni legati al razzismo contro gli italiani mi stiano facendo seriamente perdere la pazienza.
    Ve ne parlerò, "Pane e cioccolata 2012" prosegue...

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