mercoledì 11 luglio 2012

CASA AMARA CASA

Come molti di voi ben sapranno, lo scenario principale del mio romanzo è la Brianza. Un'area non ufficialmente riconosciuta che interseca le province di Milano, Como e Monza. Storicamente parliamo di una fra le zone più produttive dell'Europa intera.

Se quanto raccontato nelle mie pagine può magari portare a credere che sia frutto di spiacevoli avvenimenti e interpretazioni soggettive, vi suggerisco ora di dare una lettura a questo articolo comparso su Linkiesta, dove il bravo Dario Ronzoni presenta una pluralità di voci, impressioni e dati che confermano largamente quanto da me esposto.

Su una parola soprattutto vi invito a soffermarvi: internazionalizzazione. Ventidue lettere attualmente parecchio in voga, le quali null'altro rappresentano se non quella famosa schiera di servizi linguistici che io tanto mi sono affannato a proporre alle aziende e ai consorzi brianzoli nel periodo antecedente la mia partenza per l'estero.
Correvano gli anni 2007 e 2008.

Oggi, 2012 inoltrato, quel che mi rimane è solo il matematico vanto dell'avere una lungimiranza di almeno 4 anni.
E dubito che allora non avessero capito cosa andavo propagandando: all'occorrenza parlo bene anche il dialetto brianzolo.

4 commenti:

  1. ciao,

    purtroppo ciò che accade al comparto legno, avviene o è avvenuto anche per altri comparti d'eccellenza di casa nostra. Il problema è di tipo socioculturale ed è difficilmente risolvibile in tempi brevi. Possiamo solo sperare in una classe dirigente illuminata e sgolarci per sottolinearlo, ogni volta e con ogni mezzo. Non bastano la buona volontà o l'olio di gomito di pochi volenterosi e la loro presa di coscienza ci vorrebbe la rivoluzione. Altrimenti non ci resta che emigrare e lasciare che gli ultimi fuochi si spengano da se o brucino.....

    in gamba!!!

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    1. Ciao, grazie per il commento. Condivido quel che dici, ed è appunto un bel dilemma: lottare in Italia o andare all'estero? Io attualmente sto tenendo il piede in 2 scarpe, ma in un futuro sempre più prossimo dovrò scegliere. Questione ardua, ed è per questo che prolungo il mio limbo di anno in anno...

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  2. Purtroppo da Brianzola credo che uno dei problemi sia il fatto che l'imprenditore brianzolo sia troppo spesso come quello che descrivo nel mio blog http://giupyincolorado.blogspot.it/2012/07/piacere-house.html (niente offese ovviamente, è ironico! :) )

    E purtroppo, temo che la soluzione sia la fuga!

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    1. ...o una partita di coca tagliata male :-)

      In bocca al lupo per il dottorato!

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