mercoledì 26 settembre 2012

UNO SU MILLE

Quando c'è da rompere le scatole, le rompo. Ah, se le rompo.
Credo comunque anche di saper rendere merito a chi spetta, quando c'è da farlo. E' il caso di un'azienda a pochi passi da casa mia, la Berto Salotti.

In Brillante laureato offresi dicevo che la zona da cui provengo -la Brianza celebre per i mobilieri- ha storicamente sviluppato ottimi cavalli da traino ma, purtroppo, pochi cocchieri. Con questa metafora intendevo dire che il più degli imprenditori di quest'area (una delle più produttive d'Europa, ribadiamolo) ha pensato troppo alla fase produttiva e troppo poco alle strategie di marketing e comunicazione in relazione all'epoca contemporanea. Esemplifichiamo banalizzando: conosco derrate di realtà da 12 ore di lavoro al giorno 6 giorni a settimana, le quali però poi escono dai maggiori eventi promozionali (es: le fiere, tanto moralmente care a me quanto monetariamente per i portafogli delle aziende) con un pugno di mosche a causa dell'incapacità di proporsi adeguatamente. Non si parla di savoir-faire, si parla di aspetti oggettivi: strategie di comunicazione, utilizzo delle lingue straniere, eccetera.

In controtendenza rispetto alla norma, questa realtà imprenditoriale mi pare più che pronta a rispondere alle sfide odierne grazie a quella che ritengo sia una ricetta vincente: saper coniugare conoscenze di generazioni diverse, da quelle forti sul prodotto dei padri a quelle forti sul marketing dei figli. In questo video, assieme a Beppe Severgnini, Filippo Berto racconta perché.
Al di là di quel che poi io da esterno non posso conoscere o certificare -dicesi dinamiche interne, eccetera- mi pare lampante che la Berto simboleggi uno dei rari casi in cui non si è solo lavorato sul prodotto, ma per il prodotto. Altri potranno magari fare divani migliori, chissà, ma in Brianza una ditta su mille sa proporsi bene come questa. 

Chapeau quindi alla lungimiranza, come anche alla finezza intellettuale di aver colto l'importanza di certi aspetti. Mi viene da pensare che quest'azienda sia una delle pochissime con cui potrei sedermi ad un tavolo e parlare serenamente dei progetti che esponevo nel mio libro. Esattamente quelli che scivolarono addosso ai più della vecchia scuola brianzola e che poi mi spinsero verso l'estero.

1 commento:

  1. Esempi rari, davvero rari e ovviamente piacevoli da scoprire.
    Un caso studio da portare alle tante PMI che cercano di proporsi online inciampando nei loro stessi sbagli, come dire "non leggete libri di marketing, fate come Berto!" ;)

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