mercoledì 3 ottobre 2012

DUEMILAECOSA?

Ogni anno si sente parlare dell'anno prossimo. Traguardi, svolte, rivoluzioni o novità interessanti. Con la crisi, però, agli astrologi e ai cartomanti si sono affiancati numerosi esponenti dell'economia, ed è forse proprio qui che vale la pena soffermarsi, dato che questi ultimi stanno allungando il passo rispetto ai primi.

Da non esperto d'economia, non mi resta che essere interessato lettore di articoli come questo e, assieme, investigatore del quotidiano. Una specie di cane da tartufo socio-economico. E qui giungo con un'osservazione: o siamo diventati realisti, oppure pessimisti; l'ottimismo, comunque sia, l'abbiamo sfrattato da quando le previsioni di miglioramento economico hanno abbandonato la "retorica dell'anno prossimo". Le ultime parlano infatti di ripresa nel 2015, con tanto di presidente di Confindustria che ci metterebbe la firma.

Dalle aziende, quindi, le speranze non vengono più collocate dopo il prossimo pandoro, bensì oltre i prossimi 3 inverni. Con, oltretutto, guarniture di parole che danno parecchio da intendere, speranze con "speriamo" a braccetto.
All'uomo della strada tocca prepararsi. Che però non restino che i cartomanti per le previsioni sulla terra di mezzo?

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