martedì 11 dicembre 2012

FIGLI DI UN DIO MINORE (E CORROTTO)

Cittadini italiani. I più per nascita, qualcuno per esigenza o scelta.
Figli di un dio minore, biologici o adottivi che si sia. Un dio, inoltre, corrotto.

Il rapporto di Transparency International, a differenza di quanto omesso da diversi grandi media, parla di corruzione percepita. Nulla di scientifico, certo, ma comunque un termometro che vale la pena considerare, tanto per noi cittadini quanto per chi amministra la pubblica cosa. Il segnale di malcontento è innegabile.

Al 72° posto della graduatoria, facciamo paio con la Tunisia. Ironia della sorte: la nazione di Hammamet.
Primi della classe Danimarca, Finlandia e Nuova Zelanda. Quel che c'interessa, però, è più altro: siamo fanalini di coda europei, prossimi a Bulgaria e Grecia; inoltre, queste le posizioni di altri nostri compari continentali: Germania al 13°, Regno Unito al 17°, Francia al 22°, Irlanda al 25°, Spagna al 30°, Portogallo 33°. Non è quindi un fattore di chi sia più o meno in ginocchio causa crisi: come a scuola, non necessariamente il somaro è anche il casinista (e viceversa). Noi, però, abbiamo la croce su entrambe le voci e da ciò dipendono le vite di una moltitudine di persone nel contesto attuale, specialmente gli under 35.

Alla luce di questo, un altro mistero s'infittisce: chi era che diceva fosse meglio nascere italiani che britannici?

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