venerdì 18 gennaio 2013

DALLA GERMANIA CON...RANCORE

Si sta diffondendo in Rete un video pubblicato poco prima di Natale, in cui un nostro connazionale si scaglia contro una certa porzione del Belpaese dai meandri di un supermercato del Baden-Wurttemberg, in Germania.

Prezzi alla mano e fare colorito, gira fra gli scaffali con l'obiettivo di sfatare una falsa credenza: quella che in Germania si guadagni di più ma a fronte di un contrappasso di un costo della vita maggiore rispetto all'Italia.


Il discorso va affrontato adeguatamente e con determinate differenze da zona a zona (o meglio da Land a Land) della Germania. Avendo però io vissuto a Berlino e visitato altre parti della nazione, in linea di massima non posso che concordare. Vi basti qualche cifra (anno 2009):
  • lavorare in Fiera a Berlino mi fruttava circa il 40% più che in Italia;
  • l'affitto per una stanza (unicamente mia) in un appartamento in condivisione in zona centrale mi costava circa 270 Euro/mese, consumi e Internet inclusi. In una città come Milano o Roma ci sarebbero da aggiungere almeno una cinquantina abbondante di Euro per qualcosa di simile;
  • l'abbonamento ai trasporti berlinesi era caro (circa 70€/mese), ma a fronte di un servizio nettamente migliore di quello delle maggiori città nostrane e, a mio parere, anche del celebre sistema londinese.
Non tutta la Germania è così a buon mercato. Infatti, ad esempio, i prezzi degli affitti a Francoforte sono sensibilmente più cari rispetto alla capitale.
Resta comunque il fatto che il discorso "guadagni maggiori ma costo della vita più alto" mal si applichi alle lande tedesche. Come già raccontato in altri miei post, questa è più una caratteristica di nazioni come la Svizzera, dove uno stipendio base è il doppio degli standard italici ma il costo della vita sfiora il triplo, a partire dalla pizza margherita all'equivalente di 12 Euro e passando per il cappuccino a 3,50.

Avremo maniera di approfondire. Siete i benvenuti a condividere la vostra esperienza, qualsiasi la nazione.

4 commenti:

  1. In Germania c'è una legge che impone costi degli affitti proporzionati rispetto alla grandezza. Quindi, se in centro un appartamento costa più che in periferia come succede ovunque, la grande differenza è che non ti chiederanno mai 600€ per un monolocale da 20mq! I trasporti costano di più, ma in proporzione alla qualità del servizio offerto. Per quanto riguarda i prezzi dei beni di prima necessità: l'acqua costa più che da noi, per il resto è come andare al discount. Senza contare il risparmio consentito dal meccanismo del vuoto a rendere, oppure che quando in stazione usi il bagno pagando 1€, viene emessa una ricevuta che ti da diritto al 50 cents di sconto in un baretto lì vicino (!). Queste sono state alcune delle piccole cose che ho osservato quando sono stata in Germania.

    Di altre nazioni non saprei, ho solo potuto constatare che in molti paesi poveri le cose costano "poco" dal nostro punto di vista, ma rispetto ai guadagni e al tenore di vita non c'è una grossa differenza rispetto all'Italia, o almeno così mi pare.

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  2. Ciao Mattia. Poco da aggiungere, i competitor sono spesso anche meglio, da Rossmann a DM. E anche sui prezzi dei generi alimentari potresti fare un'ora di video e raccontare come la Nutella costi ormai più in Piemonte che a Berlino. Ovviamente il costo della vita non è solo quello e quando si cita la sanità tedesca, andrebbe forse aggiunto che la paghi a parte. O magari parlare anche dei MiniJob da 400 euro oltre che dei bonus da 4000 euro. Tema complesso, video interessante, e se vivo a Berlino alla fine è perché "in linea di massima non posso che concordare", magari non con l'approccio ma quanto meno con molti dei prezzi.

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  3. Ciao Mattia, come tu sai vivo a Berlino da Settembre. Rispetto a quando sei stato qui tu i prezzi degli affitti si sono generalmente alzati ed ora per una stanza singola a Neukölln il prezzo medio è sui 300-350 euro. Certamente la città è ora meta ambita di molti giovani europei (e non) che trovano ancora una convenienza maggiore rispetto ai paesi di provenienza. Paraddossalmente questo afflusso massiccio di persone (e ovviamente mi ci metto dentro anch'io) fa ovviamente alzare i prezzi del mercato immobiliare, anche se per quanto riguarda i generi alimentari e il resto mi sembra che l'influenza degli emigranti non sia immediatamente riscontrabile. In linea di massima mi sembra comunque di poter concordare che il denaro qui, a parità delle esigenze che avevo in Italia, se ne va via meno in fretta. Just my two cents!

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  4. i prezzi di molti prodotti e servizi in Germania risente meno l'influsso negativo di monopoli e oligopoli. Ovvio che per i prezzi degli immobili le cose seguano la logica di mercato, per cui l'aumento di domanda di affitto e di acquisto ha prodotto un considerevole aumento dei prezzi. Quello che bisogna però specificare è che spesso c'è un enorme differenza tra gli stipendi per lo stesso lavoro in differenti parti della germania. Il lavoro che faccio a Berlino sarebbe pagato almeno un 50-60% in più in Baden-Wuttember, dove però il costo della vita è (almeno per quel che riguarda gli affitti) proporzionalmente maggiore. Quello che andrebbe detto a mio avvisio, è che la Germania resta (probabilmente insieme ad i paesi scandinavi) uno dei pochi posti dove si possa ancora vivere decentemente con uno stipendio da lavoratore dipendente e dove, bene o male, uno stato sociale esisiste ancora.

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