martedì 19 febbraio 2013

I COMPAGNI DEL TERZO PIANO

Crisi, multinazionali, fame: circolo vizioso o meccanismo perfetto?
Vetrine ammalianti celano non di rado retrobottega squallidi. E non solo in Italia.

Il caso vede al centro il Paese dei primi della classe, cioè la Germania, e un'azienda nata nelle lande dei padroni della sfera, cioè gli USA.
Grazie ad un inchiesta della TV tedesca ARD è emerso uno scenario raccapricciante in una delle più grandi realtà di commercio on-line presenti in Rete, la celebre Amazon.

Se confermate in base a quanto documentato, le accuse rischiano di macchiare il nome del gigante a stelle e strisce. Indelebilmente o meno lo si vedrà poi, sia dalle risposte che arriveranno dall'azienda (che nel frattempo ha agito così, ma chissà come mai avviene sempre tutto troppo tardi), sia dalla volontà dei consumatori di rinunciare a prezzi vantaggiosi in virtù del rispetto per i lavoratori.

Il nocciolo sta esattamente qui: il consumatore in tempi di crisi tende a portare all'estremo il proprio individualismo, basando le scelte sulla discriminante regina: il prezzo. Tutto il resto passa in secondo piano. Rendere quindi ciò che si muove in terzo piano un elemento di rilievo delle scelte di consumo non pare essere cosa. Nonostante, paradossalmente, si sia nell'era del green e del bio.
Ci si sente paladini a difendere alberi e pollame, ma non ci si accorge del tassello mancante: noi stessi.

Senza abusare di retoriche sinistroidi, dovremmo renderci conto di essere, in fondo, tutti compagni.

Nessun commento:

Posta un commento