giovedì 21 marzo 2013

INFORMATICA: SOLUZIONE A TUTTI I MALI?

"Ma come 'Non si trova lavoro'? Allora avete studiato solo cazzate!". Parola d'informatico.
Sempre più spesso ci s'imbatte in siparietti del genere, dal bar al Web.  Che dire, quindi?

La mia risposta è che c'è un'era per tutto. Questa è quella dell'informatica, senza dubbio.
Fare pero' di una congiuntura favorevole il metro per decretare gli studi seri e le cazzate, le cose utili e quelle inutili, le buone scelte e quelle cattive è certamente riduttivo.

E' sufficiente misurare il valore impiegatizio attuale di un settore per emettere sentenza?
Siete i benvenuti ad alimentare il dibattito.

2 commenti:

  1. Naturalmente no.
    Sole che per dare valore a una laura umanistica, abbinarci l'informatica collegata è stata una scelta vincente. Da neolaurato in lettere avevo anche delle skill tecniche informatiche di base (HTML, DB, Office, scrittura programmi) che hanno fatto la differenza.
    Certo era il 2000

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    1. Grazie per la tua risposta. Certamente saperci fare con html e scrittura programmi rende molto appetibili sul mercato del lavoro attuale, quindi figuriamoci 13 anni fa. La differenza col 2000 credo comunque risieda principalmente nel fatto che allora le lauree facevano ancora la differenza sui CV. Chi come me invece ci è arrivato 7 anni dopo si è trovato in un contesto completamente diverso. Molte volte mi dico che se mi fossi proposto sul mercato del lavoro immediatamente dopo il liceo (linguistico), cioè a metà del 2003, sarei stato uno "scampato per un pelo". Forse, perché proprio in quel momento le interinali cominciavano ad estendere la propria egemonia sulla forza lavoro...

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