giovedì 28 marzo 2013

OCCHIO ALLA "REPUTAZIONE DIGITALE"

Si fa sempre maggiore un grattacapo per coloro che cercano lavoro: la cosiddetta "reputazione digitale". Basti sapere che il 12% dei recruiter ha ammesso di avere escluso dei candidati in base a quanto reperito in Rete a loro riguardo.

Questo è quanto emerso nel corso di un'indagine sul mondo del lavoro attuale nostrano. Dati che si ricollegano alle riflessioni di un anno fa sull'ingerenza dei social network nella vita professionale di chiunque ne faccia uso. Giovani particolarmente, quindi.
Ad un calendario di distanza mi trovo a riportare di una linea ancora più sottile fra dimensione privata e sfera pubblica, a causa di un'invadenza via via sempre maggiore da parte di terzi. Una sorta di "prepotenza bianca" secondo la quale è lecito bussare alla porta della vita privata delle persone e illecito vedersi tenere sulla soglia. Un po' come se fosse socialmente inaccettabile rimbalzare i Testimoni di Geova che ci citofonano, versione 2.0.

Di fronte all'eventuale 5% di possibilità che un recruiter pretenda le mie credenziali d'accesso per ficcanasare nei miei account, comunque, oggi come oggi risponderei saluti e baci.
Chissà fra un anno...

Nessun commento:

Posta un commento