mercoledì 17 aprile 2013

#OFFERTAdiLAVORO: ASTENERSI PSICOPATICHE

Cliccando sull'immagine qui sopra potrete godervi a schermo pieno l'annuncio di lavoro del secolo.
Vale la pena di riflettervici, perché laddove qualcuno crede di star facendo un favore all'umanità, a me pare solo di assistere a picchi d'intelletto australopitechici.

Preambolo: quello che sto per enunciare è frutto del mio pensiero in ottica professionale. Non vi è quindi pretesa che ciò sia il giudizio dell'Altissimo sull'autore in sé (appunto reso anonimo dal sottoscritto tramite un sofisticato intervento con Paintbrush).
Passiamo al succo:
  • L'offerta è esplicitamente riservata a ragazze, come si evince dalla prima riga: stiamo quindi parlando di un annuncio discriminatorio. Non solo in quanto a sesso (NO maschi), ma anche ad età (NO femmine di età superiore a, diciamo, 29 anni). Chiunque avesse da obiettare in merito è invitato a leggere i punti 1 e 2 di questo documento del Ministero delle Pari Opportunità. I più sofisticati potranno invece googleare "Legge 10 aprile 1991, n. 125, articolo 4".
  • Non mi metterò a far predicozzi in merito alla denigrazione di una condizione patologica quale la psicopatia, perché capisco quanto in questo ambito essa sia stata citata a casaccio, perciò non ne vale la pena. Forse, però, di fronte ad un "astenersi mongoloidi/handicappati/menomati" sarebbe stato più facile indignarsi e capire cosa ci sarebbe da criticare in merito ad una simile scelta espressiva. Dopotutto codesto scritto ha l'ambizione di essere un annuncio di lavoro, mica uno sproloquio a caso su Facebook, no?
  • Ah, quasi dimenticavo l'elefante nella stanza: la forma dell'annuncio stesso, che rivela molto sull'alfabetizzazione del datore (ah: uomo, notiamolo). In quanto alla sostanza, poi: OK far sapere quel che pretendi...ma visto che vuoi essere schietto e sincero come la Birra Moretti, hey, magari che ne dici di un mezzo cenno a quel che proponi in cambio?
  • E, dulcis in fundo, se l'alfabetizzazione va a braccetto con la capacità d'espressione, che a sua volta va a braccetto con la capacità relazionale, la parure si chiude nelle ultime tre righe con una gemma che circa la personalità dell'imprenditore in oggetto sarebbe riduttivo definire epifanica. Niente niente che le psicopatiche debbano astenersi perché con tale problema c'è già qualcuno?
"Quando ti guardo, vedo il capolinea della società", esclamerebbe Ruggero de Ceglie.
Io, invece, mi limito allo stupore relativo a come sia possibile che -specie nel bel mezzo della crisi- personaggi di questo stampo abbiano non solo un lavoro, ma un'attività in proprio e la possibilità di assumere altri.

2 commenti:

  1. La punteggiatura è da premio Strega!

    Il fatto che certi personaggi nel bel mezzo di una crisi abbiano non solo un lavoro ma addirittura la possibilità di assumere altri la dice lunga sullo stato della società italiana. Gli idioti, qui, sono classe dirigente per diritto di nascita e grazia di Dio :D

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