venerdì 28 febbraio 2014

LA FAME: AVERLA E NO

Da 5 anni a questa parte, il mio ritmo si può riassumere come: prima parte dell'anno in Svizzera, seconda in Italia. Questo continuo andirivieni fra due nazioni vicine geograficamente ma distantissime a livello economico, mi ha fatto comprendere una serie di pro e contro di ciascuna.
Passiamo all'analisi, con l'aiuto di un terreno comune: le palestre, ambiti dove business e ricreatività s'incontrano.

Nell'Italia che ha fame, gli imprenditori del settore si sono lanciati in un drastico abbassamento dei prezzi a fronte di standard qualitativi mediamente invariati, se non addirittura migliorati. Le palestre Svizzere, invece, propongono una qualità inferiore a prezzi assai più alti.
Se si clonassero 2 palestre di buon livello in termini di dimensioni, attrezzature, corsi e igiene, in Lombardia si strapperebbe un annuale a circa 250€ mentre a Ginevra e dintorni se ne scucirebbero mediamente 1000 (1250 Franchi). Esatto: 4 volte tanto. Inoltre, nella penisola attualmente ci si scanna per avere un cliente in più; oltralpe funziona invece che se ti sta bene, questo è quel che c'è; altrimenti, adieu.
In sintesi, la fame in Italia ha innescato dinamiche concorrenziali, mentre la pancia piena degli elvetici le tiene ancora molto, molto assopite.
Perciò FAME 1 - 0 SAZIETA'.

I connotati della faccenda cambiano però quando, nella terra degli affamati, le promesse non vengono mantenute: orari che diminuiscono, macchine che saltano, corsi che spariscono, personale che si demotiva, igiene che si prende licenze assai poco poetiche, eccetera. Gli elvetici, invece, danno sempre col contagocce, sì, ma non cessano mai il flusso: una volta che hai capito tutti i limiti dei loro chef, sai però che quelle quattro cose che la casa ha nel menu le troverai regolarmente.
Quindi il team SAZIETA', seppur con movenze da bradipo, abbindola la compagine della FAME persa nel proprio bipolarismo e impatta sull'1-1.

Come finisce la partita? Pari nel disservizio.
Gli affamati dovrebbero imparare a non sgraffignare dal vassoio della parola data, i sazi invece a non dormire sugli allori pure se il pasto è quotidianamente lauto.
In nessuna di queste due mentalità risiede quella che dominerà il mercato del futuro. Per quella, citofonare UK: laddove "word is bond" e quando sei cliente hai "value for your money".

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